by Japan
Belluno
2016

Questa mattina, dopo parecchio tempo me la sono presa comoda…o meglio mi sono concessa un caffè d'orzo macchiato al bar (immagino molti di voi dire "che lusso?!? orzo macchiato?!?") ma soprattutto iniziare la giornata di lavoro con qualche minuto di ritardo e quindi la mente ha incominciato a viaggiare nel proprio senso della parola ed è arrivata in Giappone. Non ci sono mai stata, ma ci manca poco. La mia passiamo per questo paese c'è da sempre. Chi mi conosce bene, sa che da bambina mi spacciavo per giapponese, perchè i miei occhi sono un pò a mandorla e inventavo certe storie…e gli altri bimbi ci credevano. Passati gli anni, questa passione è rimasta e si è sommata con la passione del raccogliere tutto senza buttare via niente, del comprare penne, pennarelli, carte di ogni genere… Ovviamente pensare al Giappone è pensare a "Muji", oppure ad Haruki Murakami e a Tokyo Blues, scoperto grazie al professore di matematica del Liceo in seconda superiore. O ancora Tupera Tupera, un duo creativo giapponese che progetta libri illustrati e non solo. O ancora sfogliare il catalogo di una mostra di qualche anno fa vista a Venezia sulla grafica giapponese TDC2008 New Graphic Design Japan. Infine non si può non citare i pennarelli Micron e i pastelli ad olio di Sakura. E ora godiamoci una buona tazza di tè…rigorosamente giapponese.